Qualcuno alla porta
💬 In principio c'era terra e pietra ed una goccia d'acqua. La terra e la pietra ristanno, ma l'acqua si muove, cresce. Si fa rivolo e torrente, il torrente diventa fiume. Ci sono molti fiumi. Uno è il Danubio, un altro è la paura.
L'uomo che camminava per la strada non era consapevole, ma ne era parte. Viveva a Vienna ed aveva paura.
Camminava per una strada ampia e buia, era notte e arrivava un suono dalla strada, e la gente si fermava ad ascoltare. Il suono crebbe. Proveniva da uomini in marcia che cantavano. Erano soldati russi e la loro canzone era una marcia militare. Avanzavano lungo la strada, uscendo dalle tenebre per entrare nelle tenebre, erano soldati in una città sconfitta e l'uomo aveva paura.
Voltò per Ringstrasse ed imboccò Kärtnerstrasse. Camminava come un uomo che non avesse nulla da fare, ma nel profondo del cuore aveva un compito. Quando raggiunse Krugerstrasse, il suo compito si fece più gravoso, divenne un obbligo e lui curvò le spalle sotto di esso.
✦ Geoffrey Holiday Hall. Qualcuno alla porta. Sellerio, 1992
La paura è come l'acqua: una goccia, un rivolo, poi un fiume che trascina dentro anche chi crede solo di guadarlo. La città è buia, soldati passano cantando, e il peso invisibile che l'uomo porta in petto cresce di strada in strada, fino a incurvargli il corpo. Ci sono momenti in cui la Storia non irrompe: scorre.