La notte non ricopia il giorno: lo trasforma. Ciò che nella veglia ci appare confuso, ostinato o indicibile cambia voce, volto e paesaggio, fino a diventare qualcosa che possiamo attraversare senza riconoscerlo subito. I sogni non ci allontanano dalla verità; la rivestono di immagini, come se l'anima sapesse che esistono cose troppo profonde per essere dette direttamente. E così, mentre crediamo di vagare in un mondo estraneo, continuiamo silenziosamente a incontrare noi stessi.