Ci sono luoghi in cui tutto appare perfettamente ordinato e proprio per questo qualcosa comincia subito a inquietarci. Le strade sono pulite, le case intatte, ogni cosa sembra al proprio posto, eppure manca ciò che rende vivo un mondo: la presenza di qualcuno con cui condividere lo sguardo. A volte l'estraneità non nasce dal disordine, ma da un ordine tanto completo da non lasciare più spazio alle domande. Ed è forse allora che ci accorgiamo di quanto sia facile scambiare un'abitudine condivisa per l'unica forma possibile di verità.