Frammenti d'autore

Una giornata

💬 Strappato dal sonno, forse per sbaglio, e buttato fuori dal treno in una stazione di passaggio. Di notte; senza nulla con me.

Non riesco a riavermi dallo sbalordimento. Ma ciò che più mi impressiona è che non mi trovo addosso alcun segno della violenza patita; non solo, ma che non ne ho neppure una immagine, neppur l'ombra confusa d'un ricordo.

Mi trovo a terra, solo, nella tenebra d'una stazione deserta; e non so a chi rivolgermi per sapere che m'è accaduto, dove sono.

Ho solo intravisto un lanternino cieco, accorso per richiudere lo sportello del treno da cui sono stato espulso. Il treno è subito ripartito. È subito scomparso nell'interno della stazione quel lanternino, col riverbero vagellante del suo lume vano. Nello stordimento, non m'è nemmen passato per il capo di corrergli dietro per domandare spiegazioni e far reclamo.

Ma reclamo di che?

Con infinito sgomento m'accorgo di non aver più idea d'essermi messo in viaggio su un treno. Non ricordo più affatto di dove sia partito, dove diretto; e se veramente, partendo, avessi con me qualche cosa. Mi pare nulla. # Altro
Luigi Pirandello. Novelle per un anno III. Newton Compton, 2007

Ci sono istanti in cui non perdiamo soltanto un luogo, ma anche la trama che teneva insieme la nostra esistenza. Ciò che fino a un momento prima sembrava ovvio si dissolve senza rumore: il viaggio, la meta, perfino il motivo della partenza. Rimane soltanto una coscienza sospesa, costretta a ricominciare da un punto in cui ogni certezza è stata cancellata. Forse gli smarrimenti più profondi non lasciano ferite visibili. Si limitano a portarci via, insieme ai ricordi, l'idea stessa di chi credevamo di essere.

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