Frammenti d'autore

Il cacciatore ricoperto di campanelli

💬 Avevo incominciato ad amare Iela, molto tempo prima di conoscerla, molto tempo prima di sapere se esistesse. [...] Mi era apparsa senza corpo, senza volto, senza nome. Dovetti, come una madre il proprio figlio, crearla cellula per cellula. Le feci un corpo di donna giovane, una carne che ha appena conosciuto il primo fremito dell'amore, stupita persino del proprio mistero ma cosciente della propria pienezza e delle proprie riserve di piacere. Per dare alla sua pelle dolcezza e splendore, andai nei grandi negozi a scegliere tra i velluti e le sete, dagli antiquari per contemplare gli avori e le madreperle. Un giorno scoprii la morbida lucentezza di una certa pesca, il rosa di una certa aurora, e me ne servii per Iela. Le diedi i capelli biondi dell'oro che ha il campo di grano appena maturo in pieno sole. Per gli occhi mi ricordai di un laghetto di montagna. Sotto un cielo chiaro, i suoi movimenti furono quelli dell'allodola che spicca il volo...
✦ Giuseppe Lo Presti. Il cacciatore ricoperto di campanelli. Mondadori, 1990