Frammenti d'autore

Bouvard e Pécuchet

💬 Poiché la temperatura era di 33 gradi, il boulevard Bourdon si trovava completamente deserto. Più giù, il canale San Martino, tra le due chiuse, stendeva in linea retta la sua acqua colore dell'inchiostro. C'era nel mezzo un battello pieno di legna, e sull'argine due file di botti. Oltre il canale, tra le case intercalate alle fabbriche, il grande cielo puro si sfaldava in lamine di colore oltremare, e sotto il riverbero del sole, le facciate bianche, i tetti d'ardesia, le rive di granito mandavano barbagli. Un rumore confuso saliva lontano nella calda atmosfera; e tutto sembrava intorpidito nell'ozio della domenica e la tristezza delle giornate estive. Apparvero due uomini.
✦ Gustave Flaubert. Bouvard e Pécuchet. Longanesi, 1946

Ci sono giornate in cui il mondo sembra aver rinunciato a ogni fretta. La luce appiattisce le cose, il caldo allunga il tempo, perfino i rumori arrivano come se avessero percorso una distanza infinita. È proprio allora che qualcosa si mette in cammino. Non sempre un avvenimento straordinario: a volte bastano due figure che compaiono all'orizzonte perché il paesaggio, fino a un istante prima immobile, cominci a raccontare una storia. Le vicende più inattese non hanno bisogno di irrompere. Entrano in scena quando tutto il resto sembra essersi fermato.

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