Sul tram rovente, la fortuna si dice per scaramanzia mentre già si scioglie tra le mani: ci si siede, ci si aggiusta, ma qualcosa ha già preso posto prima. Nulla lascia presagire che, senza accorgersene, si sia già oltrepassata una soglia. È così che le trasformazioni più profonde entrano nella nostra vita: senza squilli, senza annunci, nascoste nell'aria immobile di un pomeriggio qualsiasi. Solo più tardi comprendiamo che quel tragitto non conduceva semplicemente verso un altro luogo, ma verso una diversa maniera di abitare il tempo.